Vivere al tempo del Covid: edicola di via Bazzini 34

Anche le attività commerciali che hanno potuto tenere aperto e lavorare durante questo lungo periodo di COVID-19, hanno subito significative modifiche del proprio lavoro. Ne ho parlato con Fabrizio e Donatella, edicolanti in zona Piola. ()

edicolaVita dura per gli edicolanti che nell'ultimo decennio hanno vissuto una crisi di vendite che ha portato alla chiusura di tanti chioschi, ben tre nell'area prossima a via Bazzini e l'edicola, pur non avendo dovuto chiudere durante i lockdown, si è attrezzata a supplire alla costante caduta di lettori - in Italia mai stati tanti - passati all'on line, anche a causa della clausura.

Il primo passo è stato proporsi come cartoleria, successivamente libreria, dopo la chiusura di quella di piazza Piola, quindi punto di consegna vendite on line, poi un tabellone pubblicitario e infine consegna di certificazioni e documenti. Tutti passi che testimoniano la capacità dei coniugi di prevenire la costante discesa dei lettori di quotidiani.

Ultimamente il futuro si è affrettato a spingerci all'uso della rete nei pagamenti quotidiani per evitare di toccare il denaro bisunto, per la moneta che non si trova, per combattere l'evasione fiscale, per recuperare un benefit. Che cosa comporta questo cambiamento al lavoro quotidiano?

“Accettiamo già pagamenti virtuali, il punto non è il tempo che si perde per eseguire il pagamento con la carta bancaria rispetto a dare il resto in moneta, sta piuttosto nel fatto che, nelle condizioni attuali, su determinati prodotti: ricariche telefoniche e biglietti dei mezzi, si paga in cents alla banca un importo maggiore per l'operazione rispetto ai cents di margine di guadagno; sarebbe opportuno che le banche abbassassero le spese, in particolare i pagamenti con carta di credito sono ancora più cari di quelli effettuati con bancomat.”

I clienti che usano il bancomat per i pagamenti sono prevalentemente giovani o anziani?

“Non vedo grandi differenze, sono equamente distribuiti metà e metà”.

In quali fascia di età rientrano i suoi clienti abituali?

"Oltre i 30 anni e molti anziani".

È aumentato l'uso del pagamento elettronico rispetto a prima del COVID-19?


"Sì, perché era evidente il maggiore rischio di contagio nel passaggio di mano in mano del denaro; adesso il cashback ha fatto aumentare ulteriormente il pagamento elettronico".

Quali pubblicazioni vende maggiormente tra quotidiani, riviste di gossip, specialistiche, tecniche, libri, fumetti, giornali per bambini o adolescenti?

"Le pubblicazioni più vendute sono i libri e l'enigmistica, quotidiani e riviste sono rimasti allo stesso livello, per gli adolescenti si vende meno".

È soddisfatto della sua attività? Quali aspetti sono più pesanti da sopportare?

"Siamo soddisfatti della nostra attività e il lavoro, non mi pesano nemmeno le levatacce la mattina".

Sarebbe contento se sua figlia volesse continuare la sua attività?

"Sceglierà lei e sarà sempre bene accetto".

Quale ritiene sia la qualità più importante per un edicolante?

"La professionalità, come per qualsiasi lavoro".

La vita dei piccoli commerci in gran parte prosegue, se sono a conduzione familiare. Bisogna solo sperare che tra i pro e i contro, tra resistere o estinguersi, tra internet o non internet una giusta via di mezzo sia possibile per la loro sopravvivenza.


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